Stranieri e gioco d

Tuomas playing Hokuto no Ken slotmachinePsy+ Onlus in collaborazione con il Progetto Orthos sta avviando un'indagine preliminare volta ad esplorare il fenomeno del gioco d'azzardo nella popolazione straniera che vive nel territorio di Roma. Negli ultimi anni le occasioni di gioco si sono moltiplicate e ramificate sul territorio, differenziandosi e pervadendo ogni spazio sociale. In tempi recentissimi sono fiorite numerose sale gioco in stile Las Vegas che in termini di fatturato e danni sociali non hanno nulla da invidiare ai Casinò veri e propri.

Assitiamo continuamente inoltre all'apertura di piccoli spazi dedicati al gioco, in particolare alle slot machines, che occupano lo spazio lasciato vuoto da attività commerciali o artigianali costrette a chiudere a causa della crisi. Una crisi che spesso è acuita dall'illusione di poterla fronteggiare affidandosi al caso, alla fortuna. E' così che centinaia di migliaia di cittadini, italiani e stranieri, "investono" i pochi soldi di cui dispongono nella speranza di moltiplicarli, complice una pubblicità martellante da parte dei concessionari e dei monopoli di stato. Se è vero che spesso la pubblicità viene accompagnata dall'indicazione "gioca responsabile" e che periodicamente viene ridiffuso il messaggio di divieto al gioco d'azzardo per chi ha meno di 18 anni, è vero anche che tutto ciò è ipocritamente colpevole alla luce dei drammi quotidiani che funestano la cronaca e che intasano le linee dei servizi di aiuto (spesso costretti a fare i salti mortali per carenza di finanziamenti pubblici). Ben di più e molto meglio si potrebbe fare se le regole (ad es. quelle stabilite dal recente TESTO COORDINATO DL 158/2012 - CONVERTITO CON LEGGE 189/2012) fossero più stringenti e se maggiori risorse venissero dedicate alla prevenzione dei fenomeni di abuso.

Ma una prima cosa necessaria è senz'altro l'indagine del fenomeno, i tutte le sue manifestiazioni ed in tutti i contesti in cui prende piende. Psy+ Onlus sulla base di una sua peculiare sensibilità ha scelto di iniziare dall'esplorazione del fenomeno fra la popolazione immigrata, con l'intento di effettuare un rilevamento preliminare a cui faranno eventualmente seguito indagini più approfondite sia sul tema immigrazione/azzardo sia sul tema donna/azzardo, temi sui quali non abbiamo dati certi ma numerossisimi report clinici che fanno presagire un'estensione inimmaginata di questa forma di dipendenza.

Organizzazioni che si occupano di immigrazione, di servizi sociali e di contrasto alla dipendenza, così come singoli cittadini che vogliano dare un contributo volontario all'indagine in corso possono farlo scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e proponendo la propria candidatura / collaborazione.

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