Complessità, merluzzi e percezione psicologica della sicurezza

Quello del Decreto Sicurezza è un argomento di rovente attualità. Aspramente criticato da un largo fronte che va dalle opposizioni alle associazioni umanitarie, è stato giudicato incostituzionale dalle associazioni di studi giuridici, economicamente svantaggioso per il sistema Paese, inattuabile rispetto alla copertura economica prevista.

La “fortuna” della tragedia: il paradosso traumatico del richiedente asilo

In questi tempi di grandi migrazioni, molto si parla di sbarchi, di numeri, di soldi spesi per l’accoglienza. Troppo poco si parla delle loro storie, del motivo che li ha spinti a venire fin qui e del dramma che si portano dentro una volta arrivati. Questo dramma rappresenta a sua volta l’unico strumento per ottenere il riconoscimento di protezione internazionale nel nostro paese. Più questo dramma è profondo, grave, tragico e più c’è la possibilità che la loro istanza venga accolta.

Maternità migrante, tra difficoltà e strategie di sopravvivenza

Quello delle migrazioni internazionali è un fenomeno in continuo aumento e nel quale le donnericoprono un ruolo crescente. Diventa quindi di grande importanza capire il loro ruolo sia nelle cause che nelle conseguenze della migrazione, specialmente se si osserva più da vicino una delle tappe esistenziali più impegnative per la donna dal punto di vista fisico, psichico e culturale: la maternità

Migranti e resilienza: l'arte di navigare sui torrenti

Londa Hokusai PsyOnlus Blog

Lo psicoanalista Cyrulnik Boris definisce la resilienza come "l’arte di navigare sui torrenti”, un navigare difficile e impegnativo ma non solitario perché in relazione con l’ambiente esterno.

In psicologia, la resilienza si configura come un processo di mutazione che permette di trasformare le ostilità in occasioni di rinnovamento e di strutturare strade alternative, evitando o annullando quelle diventate impraticabili e nemiche. La resilienza a situazioni avverse dipende dunque da una combinazione, cumulativa e interattiva, di fattori di rischio e fattori protettivi genetici, personali e ambientali.

Rallentare: un possibile vaccino anti-paura

Esiste una relazione tra l’andare sempre di corsa e la paura verso gli stranieri? C’è qualcosa negli stili di vita delle società complesse che, dal punto di vista del benessere emotivo e relazionale, più che farci evolvere, rischia di spingerci in una dimensione di chiusura e isolamento?